ERBE AMICHE : IL PAPAVERO

Papaver rhoeas Non tralasciamo di cogliere questo affascinante sorriso vermiglio che la natura in festa rivolge agli uomini; è il gonfalone rosso delle estati inondate di sole; è la macchia sanguigna dei campi dorati. Simbolo della vita, della gioia, dell’appagamento e della felicità. Non solo si accompagna al grano maturo, ma prospera nei terreni incolti e in tutti i terreni coltivati e non c’è spettacolo più bello che vederlo fremere sui dossi delle colline. I fiori sbocciano tra maggio e luglio alla sommità di lunghi peduncoli e sono formati da un calice ispido, diviso in due parti, che schiudendosi porta alla luce quattro petali delicati di colore rosso.

E’ il cugino rosso-vestito del papavero orientale e, come questo, ha virtù leggermente ipnotiche, senza però contenere la pericolosa morfina che crea tante rovine nella nostra epoca afflitta da droghe e stanchezza di vivere.

Il principio attivo del nostro papavero è la readina che agisce come calmante ed emolliente senza uccidere né provocare assuefazioni. Il papavero, noto anche come papavero selvatico o rosolaccio, ha seguito l’uomo in tutte le sue peregrinazioni mescolando i suoi semi a quelli dei cereali.

C’è chi lo vuole originario della Bulgaria o della Turchia e dell’area tra il Pamir e l’Iran, ma si sono trovati dei fiori anche nelle tombe egizie. I greci ne mangiavano le foglie giovani in insalata, usanza che si è mantenuta in Italia fino al Cinquecento.

PROPRIETA’ analgesiche, antispasmodiche, astringenti, espettoranti, sedative.

USO INTERNO Ai nostri tempi i bei fiori a quattro petali rosso vivo ed i semi raccolti nelle capsule sono considerati lievemente narcotici, sudoriferi, espettoranti e calmanti. Si usa dire che è un oppio casareccio ed innocuo. Usare il papavero per curare le insonnie ( degli adulti, ma soprattutto dei bambini e dei vecchi ), per combattere il nervosismo, l’ansietà, l’’angoscia, gli spasmi allo stomaco e all’intestino come pure tutti i dolori di origine nervosa ( nevralgie facciali, degli arti ecc. ).

L’infuso e lo sciroppo di petali e capsule per :

  • Calmare la tosse.
  • Favorire il sonno.
  • Negli stati d’ansia.
  • Per la digestione difficile.

USO ESTERNO Applicare sul viso e sul collo garze imbevute di un infuso di petali secchi per attenuare le rughe.

USO ALIMENTARE Le foglie basali sono ottime crude in insalate miste, ma si usano perlopiù cotte nel minestrone, in frittate, torte salate e anche pastellate e poi fritte.

I semi vengono usati, dopo essere stati essiccati, nella preparazione di pane, dolci e biscotti.

AVVERTENZE Il papavero in dosi eccessive può causare intossicazione ed avvelenamento, pertanto occorre rispettare sempre le dosi consigliate e utilizzarlo sotto controllo medico.

BIBLIOGRAFIA

Tratto in parte da IL MIO ERBARIO di Maurice Messeguè – Macro Edizioni

Tratto in parte da ENCICLOPEDIA DELLE  ERBE – Edizioni del Baldo